venerdì 15 febbraio 2013

Per amore delle parole

Un paio di settimane fa, in una fugace sortita al mercato del paese, in una bancarella che vende libri ad un prezzo ridicolo, mi sono imbattuta in un testo di Beatrice Masini, prolifica scrittrice per bambini e ragazzi, che non ho proprio potuto lasciare lì. Si tratta di "Per amore delle parole - vita e passioni di Virginia Woolf", pubblicato dalle Edizioni EL nella collana Sirene (molti titoli della collana, tra i quali anche questo, si trovano come Remainders a metà prezzo).
Io amo Virginia Woolf, per questo non ho potuto resistere. E mi incuriosiva il fatto che il libro della Masini fosse dedicato alle giovani lettrici, dai 9 a 13 anni circa, come tutti gli altri della stessa collana.
Il testo ripercorre così, in maniera poetica ed evocativa, impressionistica, la vita della grande scrittrice, tratteggiandone i momenti salienti, aprendo finestre sui suoi pensieri e sulle sue emozioni.
E' una lettura che scorre via piana e veloce. E' bastata una manciata di ore, ma vi ho ritrovato tutta la Woolf che amo, dalle estati trascorsi a St. Ives, protagoniste poi di Gita al faro, alle care figure della sorella Vanessa e del fratello Thoby (La stanza di Jacob), a quelle che animano il circolo di Bloomsbury, fino al momento della morte nel fiume Ouse.
Nella Premessa, Beatrice Masini, che sembra quasi giustificarsi per questa sua deliziosa opera, scrive: "Isaac Bashevis Singer, scrittore, una volta ha detto: 'Quando vado a comprare il pane, è perchè ho bisogno del pane. Non m'interessa la vita del panettiere'. Se amiamo dei libri, non è necessario per questo amare anche colui che li ha scritti. Noi lo amiamo come scrittore. La persona che c'è dietro lo scrittore può anche restarci ignota. Forse è meglio così. [...] E allora che senso ha leggere la biografia di uno scrittore? Che senso ha scriverla? Io, che amo leggere sopra ogni altra cosa, ho letto pochissime biografie di scrittore: quattro, forse cinque. E questo libro comunque non è una biografia. Ho cercato di immaginare alcuni momenti della vita di Virginia Woolf...".
E' vero. Noi li amiamo come scrittori. Io, però, adoro anche il risvolto di copertina che condensa in poche righe la vita degli autori, perchè è la premessa di future scoperte che so che mi faranno amare ancora di più le opere che leggo.
Per chi ama Virginia Woolf ed anche per chi non la conosce, consiglio quindi questo libro.
Infine un altro particolare aveva attirato la mia attenzione, ovvero il nome della collana di cui fa parte il testo. Sirene. Sirene è anche il titolo di una commedia delicata e deliziosa che mi ricorda gli anni della preadolescenza e i primi dell'adolescenza. Un film di Richard Benjamin con Cher, Bob Hoskins, Winona Rider e Christina Ricci, che in passato avevo registrato e che guardavo e riguardavo spesso, sognando in futuro di avere due figlie femmine. Ancora oggi è un film che amo rivedere quando ho voglia di tirarmi su e di reimmergermi nell'atmosfera di quegli anni. E' una commedia senza pretese, ma per me ha qualcosa di magico, con il suo modo ironico e dolcissimo di parlare del momento difficile e preziosissimo dell'adolescenza.
Mi crogiolo quindi nell'idea (struggente), un giorno, di far leggere questo libro (e magari far vedere anche il film) ad una mia figlia un po' cresciuta...
Partecipo con questo post al Venerdì del Libro.

martedì 12 febbraio 2013

Un nuovo arrivato

Ho un computer portatile nuovo. Quello storico che avevo dal 2007 è andato. Non aveva più autonomia senza l'alimentazione elettrica, in più punti il metallo lucente aveva lasciato il posto ad un indefinito colore grigio, le lettere, donandosi alle punte delle mie dita in maniera incondizionata, erano diventate pallide ombre, tra i tasti si annidavano polveri calde e misteriose. Eppure era il mio computer e dentro vi era riversata una parte della mia vita. Nel suo disporsi caotico di icone raffigurava il mio disordine quotidinano, quello in cui solo io riesco a ritrovarmi. Ora ho tra le mani questo nuovo cuore elettronico che pulsa e che sembra guardarmi ammiccando, mostrandomi la sua pelle cromata, il suo schermo che si apre in un abbraccio luminoso e soffuso, invitandomi a considerarlo con benevolenza, se non con amore.
Io continuo a guardarlo con circospezione e sospetto, avvicinandomi a lui solo di tanto in tanto, studiandolo da lontano, con poco calore. La sua perfezione, il suo corpo nuovo, forgiato nel futuro, il suo sembrare irraggiungibile.
Ancora devo abituarmi a lui. Ancora fatico a dimenticare il suo predecessore. E' sempre così curioso e sorprendente il modo in cui gli oggetti siano intessuti di una vita e di una personalità propria, che è in parte anche la nostra.
Ancora non siamo amici lui ed io. Ancora dobbiamo trovare un modo per collaborare, per entrare in confidenza.
Io ho fatto il mio passo. Vediamo adesso lui come reagisce...

venerdì 1 febbraio 2013

Estrazione!!!

Ringrazio tutte coloro che hanno fatto gli auguri di compleanno al blog! L'estrazione avrebbe dovuto aver luogo ieri, ma oggi avevo la terribile consegna di parte della relazione finale (ne avevo parlato qui) - che è andata bene! - e ieri mi è stato impossibile farlo.
Purtroppo domenica, più o meno dopo aver pubblicato il post, il computer si è rotto e, a seguire, mia figlia ha rotto la pennetta usb con cui mi connetto. Sono quindi al momento impossibilitata a pubblicare le foto che avevo fatto dell'estrazione (sto scrivendo da un pc che non è il mio e non ho i programmi per scaricare le foto e modificarle).
Per il sorteggio ho scritto i nomi su alcuni bigliettini e li ho messi dentro la più grande della matrioske con cui gioca la mia bimba in questo periodo. L'idea era quella di fargliene estrarre uno. Lei, però, ha scelto la sua tecnica: ha rovesciato per terra tutti i biglietti e ne ha preso uno. Gliel'ho dovuto subito tirare via dalle mani prima che venisse di nuovo mischiato agli altri e questo ha suscitato un pianto disperato (era già strana per il sonno e per due canini che stanno spuntando contemporaneamente). Il risultato, comunque, è stato questo...
La fortunata estratta è ......
MARIS!!!!!!
Grazie ancora a tutte quelle che hanno partecipato e congratulazioni a Maris!!
PS: Maris, se mi scrivi una mail, ci accordiamo sulla spedizione!!

domenica 27 gennaio 2013

Auguri di buon compleanno per il blog e un regalo

Un po' di giorni fa, esattamente il 13 gennaio, era il "compleanno" del blog. E' passato un anno da quando avevo deciso di aprire questo spazio. Come per molti dei propositi per il nuovo anno, l'idea di scrivere un post in quel giorno è naufragata miseramente.
Oggi, però, mentre uno splendido sole illumina la casa, ho deciso di fermarmi un attimo e di scrivere queste poche righe.
Guardando indietro è inutile dire che avrei voluto scrivere di più, intrecciare e mantenere in maniera più continuativa e profonda relazioni con il mondo della blogosfera e coltivare maggiormente i miei interessi e le mie passioni. Pazienza. E' andata così. Davanti a me c'è tutto un anno.
In qualche modo volevo comunque festeggiare, così, visto che ho una copia in più (sempre grazie al mercatino dell'usato) di "Il mio letto è una nave" di Robert Louis Stevenson.
E' una raccolta di poesie, che sono vere e proprie storie magiche che richiamano il mondo dell'infanzia, ispirate da quelle che la nutrice Cummy raccontavo ad uno Stevenson bambino. Sono poesie che mi hanno incantato e che quindi mi fa piacere condividere con qualcuno che passerà di qui. (Da leggere, perchè merita, anche la bella ed affascinante presentazione di Roberto Mussapi.)
Se, quindi, vi capita di leggere questo post, lasciatevi un commento. Il 31 gennaio scriverò tutti i nomi su dei bigliettini e ne farò estrarre uno alla mia bimba.
Buon compleanno alla Collina dei Barattoli!

venerdì 25 gennaio 2013

Time and Weather: a whole year round


Ieri, in questo post, ringraziavo (e torno a fare i miei ringraziamenti anche oggi) Cì (IlMondodiCì), Simonetta (LaSolitaMamma) e Monica (UnconventionalMom) per i consigli ed i suggerimenti che mi hanno dato relativamente ad alcuni libri in lingua inglese che dovrò usare per un progetto per bambini di IV della scuola primaria. Cì mi ha inoltre suggerito di partecipare al Venerdì del Libro di oggi condividendo proprio i titoli dei libri che sono stati raccolti.
I temi attorno a cui ruotano i libri che mi sono stati suggeriti e quelli che avevo trovato in precedenza riguardano il time, quindi ore, parti della giornata, giorni della settimana, mesi, stagioni, ed il weather, per cui il tempo atmosferico nelle varie stagioni, ma anche i frutti, i fiori, le piante che si possono trovare nei vari momenti dell'anno e quindi il ciclo vitale delle piante. Infine anche festività e tradizioni anglosassoni.
Mi sono stati indicati anche nursery rhymes, informazioni varie e video.
Intanto ecco i libri:
- Around the Year di Elsa Beskow
- Mother Earth and Her Children di Sybille Von Olfers
- Morning, Noon an Night di Jean Craighead George
- Listen, Listen di Phillis Gershator
- A Tree for All Seasons di R. Bernard
- The Jacket I Wear in the Snow di Shirley Neitzel
- New Treetops di Sarah Howell e Lisa Kester-Dogson
E poi...grande protagonista...Eric Carle con:
- The Tiny Seed
- Today is Monday
- The Very Hungry Caterpillar
- The Bad-Temperated Ladybird
Se qualcuno avesse altri suggerimenti, li accetto molto volentieri!!! Come ho già scritto ieri, mi sono stati accorciati moltissimo i tempi di consegna del materiale, per cui sono ancora alla ricerca di testi in lingua originale sull'argomento, in particolare sulle festività e le tradizioni anglosassoni.
Devo veramente dire grazie alla solidarietà della rete per le informazioni che sono riuscita a raccogliere.
Purtroppo oggi non riesco, per mancanza di tempo e di forze (sono ancora influenzata e senza voce), a descrivere ogni singolo libro. Spero quindi di poterlo fare nei prossimi giorni.
Con questo post partecipo al Venerdì del Libro.

giovedì 24 gennaio 2013

A volte ritornano...e più di un ringraziamento

Sono passati vari giorni dall'ultimo post e me ne rammarico. Per tutti i post che giaccioni pazienti in attesa di essere completati, per quelli che sono mollemente a riposo in qualche angolo della mia testa, per tutte le occasioni mancate di poter scrivere e per essere subito venuta meno ai propositi di inizio anno.
Qui, però, come sempre la situazione si è complicata. Io sono quasi senza voce, la mia bimba di nuovo a casa dall'asilo e poi l'ultima novità: il mio cane femmina, Moony, evidentemente seguendo le orme del suo amico ormai scomparso, Roy, ha il diabete. Come già era successo con l'altro nostro cane, è iniziato l'iter di visite, curve glicemiche, ecografie e iniziezioni di insulina due volte al giorno.
In tutto ciò, mi sono stati accorciati i tempi di consegna di parte della mia relazione finale per il conseguimento della nuova laurea per insegnare alle elementari, ahimé proprio grazie al fatto che il lavoro già consegnato si è rivelato "di qualità". Non so se esserne lieta oppure no. Questo, in ogni caso, ha complicato le cose, perchè in pochissimo tempo sono costretta a trovare materiali per il progetto didattico.
A tal proposito colgo l'occasione per ringraziare qui, pubblicamente, Cì (IlMondodiCì), a cui mi sono rivolta per consigli in merito ad alcuni testi in inglese per bambini e che mi ha donato una miniera di link e suggerimenti preziosi. Grazie davvero di cuore!
Una volta ripresa l'abitudine con le iniezioni giornaliere al cane, trovata una soluzione per la mia relazione e debellati tosse e raffreddore, spero di ritornare a perseguire i miei propositi in merito al blog ed alla scrittura in generale.
Nel frattempo, nei ritagli di tempo, mi dedico estasiata e con totale abbandono alla lettura di "Suite francese" di Irène Némirovsky.
Aggiornamento dei ringraziamenti: un grazie di cuore anche a Simonetta (LaSolitaMamma) per i consigli e un altro infinito grazie anche a Monica (UnconventionalMom) per i link, i suggerimenti, l'elenco delle festività!!

venerdì 11 gennaio 2013

Storie sotto il melo

"Storie sotto il melo" di Sigrid Heuck è la lettura che ci accompagna alla sera da un po' di tempo (un paio di mesi...) a questa parte. Lo comprai nel 2008 ed allora non era destinato a mia figlia. Faceva parte di una serie di bellissimi libri della collana Einaudi Ragazzi, che avevo trovato a un prezzo molto basso su una bancarella e che avevo comprato con l'intenzione di regalarli per Natale alla classe che avevo all'epoca. Alla fine, anche se con un po' di rammarico, ritenni più opportuno evitare di fare quel dono e così i libri rimasero a me. All'epoca ancora non sapevo che avrei avuto una figlia e, in verità, neppure ci pensavo, ma, in fondo, anche in quel momento mi ritrovai a pensare che di sicuro in futuro mi sarebbero tornati utili.
Il libro raccoglie tre storie che vede protagonisti un cavallo e un orsetto, che vivono in una casetta nel bosco, vicino ad un albero di mele. Molte parole sono sostituite dalle immagini, quasi fosse un rebus, e altre illustrazioni dai colori luminosi riempiono le pagine non dedicate alla narrazione. I disegni sono semplici nelle forme, ma ricchi di dettagli. E' consigliato dai 5 anni, ma io mi sto davvero divertendo a leggerlo con la mia bimba di 20 mesi, perchè le leggo la storia e lei la completa dicendo le parole che sono sostituite dalle immagini. E' un libro che adora e che chiama "il bosco". Spesso durante il giorno la sento raccontare le avventure del cavallo e dell'orsetto.
Grazie a questo libro ha imparato anche a conoscere nuove parole, come ghiandaia, beduino, deserto, pappagallo, marinaio, capitano, capriolo, slitta, pettirosso, palloncino e così via.
La sua storia preferita è quella che si svolge in montagna sotto la neve. E' rimasta molto colpita dai disegni raffiguranti le montagne e adesso ogni volta che usciamo da casa le indico quelle vere che si vedono in lontananza, dicendole che laggiù vivono il cavallo e l'orsetto. Lei guarda con attenzione e la bocca aperta, come se li cercasse e si aspettasse di vederli apparire tra la neve che ne ricopre le cime.
Cerco di immaginare l'effetto che un libro del genere avrebbe fatto su di me bambina. Penso mi sarebbe piaciuto fantasticare sui paesaggi che vi sono raffigurati. Da piccola adoravo le immagini in cui si vedevano paesaggi con stradine, case, boschi, perchè mi immaginavo quei piccoli mondi e la vita che vi si svolgeva e avrei voluto potermici ritrovare dentro. Per questo mi facevano impazzire quei libri che contenevano una sorta di mappa dei luoghi in cui si svolgeva la storia, come nel caso del libro "Il vento tra i salici" di Kenneth Grahame.
Tornando a "Storie sotto il melo", ho cercato informazioni sull'autrice, che pare abbia anche realizzato altre storie con questi protagonisti, purtroppo non disponibili in italiano. Non sono riuscita a reperire altre notizie su di lei, anche perchè quasi tutto era in tedesco, che io, ahimé, non conosco...
Con questo post partecipo al Venerdì del libro.