giovedì 1 marzo 2012

Elogio della Mooncup

Avrei potuto intitolare più chiaramente questo post scrivendo "Elogio della coppetta mestruale", evitando così anche la pubblicità a questa particolare marca (dal momento che ne esistono anche altre), oppure più patriotticamente intitolandolo "Elogio della coppa della luna", ma questo titolo mi sembrava più "evocativo".
Approfitto, quindi, di questo mio spazio per dire grazie alla coppetta mestruale (è una coppetta in silicone anallergico da usare durante il ciclo al posto degli assorbenti), che uso da soli tre mesi, ma che mi ha letteralmente conquistata.
Da tanto tempo volevo provarla, ma poi ci sono stati la gravidanza e l'allattamento e ho dovuto rimandare la prova. Mi ero ripromessa di iniziare ad usarla al ritorno del ciclo e così ho fatto.
Per chi ancora non l'avesse provata, io la consiglio caldamente. E' comoda, anzi comodissima. Le prime volte ho avuto qualche fastidio perchè, come con tutte le cose nuove, bisogna prenderci confidenza, ma poi tutto è passato. Ci sono stati anche piccoli problemi di gocciolamento, ma anche in questo caso è solo questione di pratica. Basta capire il posizionamento giusto.

Per me è una liberazione dai fastidiosi assorbenti, che inquinano, sviluppano cattivi odori e devi sempre ricordare di portare in borsa quando vai in giro. Certe volte mi sembra di non avere il ciclo. Mi sono dimenticata di averla.
Come dicevo sopra, ci sono varie marche. Io ho preso la Mooncup perchè conoscevo già qualcuno che la usava e poi perchè è quella che ho trovato in farmacia (avevo fretta di provarla e quindi l'ho presa subito), ma penso che anche le altre siano valide.
L'uso è semplicissimo, simile a quello degli assorbenti interni. Basta svuotarla e sciacquarla con acqua e sapone o solo con acqua se si è fuori e non si ha il sapone. A fine ciclo si fa bollire per 5-7 minuti e poi la si rimette nel suo sacchettino di cotone a riposare fino al prossimo "passaggio di luna".
Nell'arco di una vita, la quantità di assorbenti e tamponi che ogni donna usa sono tantissimi ed i tempi di smaltimento sono lunghissimi, dell'ordine di 500 anni. Se vi va, leggete qui alcuni dettagli e numeri impressionanti. Insomma, se avete voglia di un sistema più pratico, economico e che aiuti l'ambiente, scegliete una coppetta mestruale, di qualunque marca valida e sicura.
In questo modo mi sono riconciliata e riappropriata del prezioso, ma solitamente fastidioso ciclo femminile, periodo misterioso, di cui si parla poco, come fosse qualcosa che non esiste, e che nel corso della storia è stato usato come ulteriore motivo di oppressione nei confronti della donna da parte degli uomini. Giorni che, se si accantonano dolori e fastidi, potrebbero avere anche il loro fascino, così legati come sono alla ciclicità, alle fasi lunari, alla femminilità ed anche alla magia della nascita e della vita.
Ho scoperto l'esistenza di due libri sul tema mestruazioni, che sembrano interessanti. Forse prima o poi riuscirò a leggere anche questi (voglio sempre leggere troppe cose!). Ecco i titoli:
- Raffaella Malaguti, Le mie cose - Mestruazioni: storia, tecnica, linguaggio, arte e musica - Bruno Mondadori, 2005
Di questo ecco la descrizione: "Il libro propone una ricerca sulla storia culturale e dell'evoluzione del pensiero e della tecnica intorno alle mestruazioni. In Italia esse continuano a essere un fatto semi-privato, sono passate dall'essere "strumento di oppressione del patriarcato" a indefinibile "liquidino azzurro" della pubblicità. Non si analizzano tanto le ragioni di questo silenzio, perché studiose femministe italiane e straniere lo hanno già fatto, ma si gettano le basi di uno sguardo nuovo e divertito al ciclo, per alleggerirlo e donargli una dignità che lo inserisca a pieno titolo nella storia della donna, del costume e dell'arte."
- Alexandra Pope, Mestruazioni - la forza di guarigione del ciclo mestruale dal menarca alla menopausa - Terra Nuova Edizioni

9 commenti:

acasaconlamamma ha detto...

Ciao Tamara, grande invenzione la mooncup! La uso da anni ormai (la acquistai su internet perche' nei negozi era introvabile) ma devo ammettere di non aver a differenza tua ancora trovato un rimedio alle eventuali perdite dovute ad un ciclo particolarmente abbondante. Quindi mi fido solo quando so di non dover uscire :-(
Ciao

maris ha detto...

Io conosco da pochissimo queste coppette ma mi sembravano una cosa "lontana"....forse perchè davvero in Italia sono ancora poco diffuse.
Tu mi ci sti facendo fare un pensierino....magrai ffaccio anche io questo passo!
Ciao!

cristina ha detto...

è un argomento molto interessante...
mi piacerebbe avvicinarmi all'uso delle Mooncup...mi informerò, probabilmente avendo già 42 anni le userò poco...ma si può fare!
Ciao Tamara!

towritedown ha detto...

Ah, Tamara, donna d'avanguardia...
L'ho vista diversi anni fa alla fiera Fa la cosa giusta: e tutti gli anni torno a quello stand, dove le mie amiche, una alla volta, l'hanno acquistata.
Io ho finora rimandato: sono ancoraun po' bloccata verso la cosa, spero che questo tuo post mi aiuti una volta per tutte a dire: yes, I can!

Un baciotto, stasera dovrei trovare il tempo per leggere il tuo lavoro sulla Rinnovata ;-)

Grazia

Tamara ha detto...

X Michela: mi spiace per il problema di gocciolamento. In effetti so che molte hanno avuto questo problema. Forse a me sta andando meglio perchè il flusso non è poi così abbondante. Comunque ne vale pena. Un abbraccio

X Maris: dovresti davvero provarla. Può sembrare una cosa "lontana", ma in realtà adesso si trova abbastanza in giro. Io l'ho presa in farmacia. E' comoda e mi dà una sensazione di pulito, oltre a non portarmi irritazioni. Se la prendi, fammi sapere come va!

X Cristina: anche se magari non la userai ancora a lungo, penso ne valga comunque la pena, sia per te, in termini di praticità e comodità, oltre che di risparmio, sia all'ambiente. :)

X Grazia: wow! Non avrei mai pensato di definirmi donna d'avanguardia! ;) Provala, provala! E' lì che ti chiama dallo stand da dove ti guarda da anni. Ogni volta ti vede passare e spera di essere presa, ma tu passi, la contempli e te ne vai senza di lei. Se ti decidi, fammi sapere come va. ;) Un abbraccio

towritedown ha detto...

Ah, Tamara, non è facile, ma tra poco ci ripasserò davanti e ripenserò a questo tuo articolo :-)
Invece, per il tuo, di articolo, ti ho testè scritto: fammi sapere!

vitto e libri ha detto...

ciao stavo facendo una ricerca sul ciclo mestruale e sono approdata a l tuo blog! uso la monn cup da un anno e sono entusiasta! :-)

Tamara ha detto...

Ciao! Mi fa piacere che tu sia passata! Io la uso da meno tempo, come dicevo nel post, ma pure io ne sono davvero entusiasta! ;)

MANIFATTURE SOTTOSASSO ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.